Bring me

Nel dicembre 2010, 3 fratelli di Torino, Gerard, Christophe e Patrick hanno un’idea: “il superamento della visione statica del carpooling attraverso lo sviluppo di tecnologie e strumenti volti a stimolare la condivisione dell’auto“.

Da quella piccola lampadina accesa nasce Bring me, oggi considerata la più grande community italiana dedicata al Carpooling.

Bring me è infatti un portale web che consente di trovare compagni di viaggio per condividerne i costi e ridurre l’impatto ambientale, l’iscrizione al portale è totalmente gratuita, una volta registrati si diventa Carpooler avendo due opzioni o postare un viaggio o chiedere un passaggio in auto.

Dal 2010 ad oggi il progetto ha fatto una lunga strada piena di ostacoli e di piccoli successi che giorno dopo giorno hanno portato i tre fratelli a cambiare idea molte volte a perfezionare e trasformare la loro idea in cose sempre diverse. Il carpooling infatti non era propriamente un’idea innovativa, pertanto decidono di  di contattare 20 stazioni turistiche, chiedendo sconti per i carpooler e farsi dare qualcosa in cambio per la pubblicità realizzando un app, che attesti la presenza in macchina delle persone, rilevando il bluetooth o il gps dei telefoni presenti in macchina durante tutto il viaggio. Da qui si rendono conto di poter anche calcolare quanta Co2 è stata risparmiata, utilizzando una sola auto invece di 3 o 4.

A questo punto dunque, Bring me non solo offre un servizio per i pendolari, ma diventa anche ecosostenibile e innovativa.

A differenza poi della francese Bla Bla Car si rivolge a target specifici stringendo collaborazioni con università importanti italiane per aiutare gli studenti e con diverse imprese per attivare il carpooling aziendale che permette ai lavoratori di aziende diverse ma limitrofe, di segnalare il proprio percorso, punto di partenza e punto di destinazione, all’interno di una mappa.

Il futuro di Bring me è pieno di novità, così come affermano i founder, nel cassetto un nuovo prodotto rivolto sia all’Italia che all’Europa.

“Per diventare uno startupper stakanovista servono spirito imprenditoriale, passione, impegno e persone stimolanti attorno”.

Gerard Albertengo – fondatore di Bring me


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